L’ASSOCIAZIONE CULTURALE CARENI
PRESENTA:
Incontrerai l’uomo dei tuoi sogni
(materiale tratto da mymovies.it,. comingsoon.it)
REGIA: Woody Allen
SCENEGGIATURA: Woody Allen
ATTORI: Antonio Banderas, Josh Brolin, Anthony Hopkins, Gemma Jones, Freida Pinto.
MONTAGGIO: Alisa Lepselter
titolo originale: You Will Meet a Tall Dark Stranger
DISTRIBUZIONE: Medusa
PAESE: USA, Spagna 2010
GENERE: Commedia, sentimentale
DURATA: 98Min
RECENSIONI
Essere contemporanei di Woody Allen è una fortuna, come esserlo stati di altri geni prolifici e longevi, Georges Simenon per esempio. Ogni anno c'è un film che vale sicuramente la pena di vedere. Un altro capitolo di una commedia umana cominciata negli anni Settanta. Nuovi caratteri, altri memorabili personaggi, battute divine e la filosofia di sempre. Il New York Times la definisce un pessimismo metafisico, ma a noi europei ricorda piuttosto lo stoicismo. Ogni nuovo film di Allen è in fondo un apologo sul senso della vita, o sul non senso. "Shakespeare disse una volta", comincia citando Macbeth, "che la vita è il racconto di un idiota, pieno di rumore e furia, che alla fine non significa nulla". Con questa premessa nichilista, Incontrerai l'uomo dei tuoi sogni promette esiti cupi, per fortuna non mantenuti. La storia è un intreccio di coppie, ma la vera protagonista è Helena, interpretata dalla magnifica Gemma Jones, un'anziana madre abbandonata da un marito in cerca di seconde o terze giovinezze (Anthony Hopkins), che trova rimedio alla disperazione diventando adepta fanatica di una cartomante. In un certo senso è un film sulla religione, perché per l'ateo Allen la religione o la cartomanzia sono più o meno la stessa cosa. Ma il punto di vista è al solito originale. Non conta se sia vero o no, l'importante, per citare un capolavoro di Allen, è che "funzioni". L'assurda e ridicola fede in una sgangherata illusionista seguace della reincarnazione funziona per Helena assai più di quanto abbiano funzionato la psicanalisi, gli psicofarmaci e la bottiglia di whisky. Funziona in ogni caso assai più delle illusioni, in apparenza più razionali, degli altri personaggi. La fuga dalla vecchiaia del suo ex marito, Alfie, lo porterà dritto fra le braccia di una seconda moglie prostituta, da noi si direbbe escort, Charmaine (Lucy Punch), destinata a prosciugargli i capitali e a tradirlo con l'istruttore della palestra. L'illusione di aver sposato un romanziere di genio distrugge la figlia Sally (Naomi Watts), che tenterà di rimontare con altri sogni infelici, dall'innamoramento per il fascinoso capo Greg (Antonio Banderas) all'ambizione di aprire un'attività di gallerista d'arte. L'illusione del successo letterario spinge l'immaturo marito Roy (Josh Brolin) a tradire in maniera ignobile il migliore amico e a illudere a sua volta la giovane e ingenua Dia (Freida Pinto). È una commedia dei tradimenti, dove tutti ingannano tutti, a cominciare da se stessi. L'unica scoperta truffatrice, la cartomante, è paradossalmente la sola a giocare pulito e ad avere un effetto positivo. Il vecchio Woody, a 74 anni, approda al soprannaturale? Naturalmente no. È certo che il tema antico del fato, della fede in un destino, affascina Allen da anni. Non era in fondo più allegro il mondo greco, con le superstizioni e il cielo popolato di dei, del nostro fondato sui sensi di colpa? Non era più felice quell'infanzia della civiltà? Del resto, con tutto il pessimismo metafisico, anche da questo capitolo del romanzo cinematografico di Allen si esce più leggeri e disposti a godersi la vita. I suoi film si dividono in genere fra quelli da vedere e quelli da rivedere in continuazione. Non vedrò Incontrerai l'uomo dei tuoi sogni una dozzina di volte, come Vicky Cristina Barcellona o Match point, ma è in ogni caso da non perdere. In attesa del prossimo, girato a Parigi in mezzo al clamore suscitato dalla comparsata di Carla Bruni, e di quello dopo e dopo ancora. In questo i collezionisti di Allen d'annata ameranno un'altra galleria di caratteri borghesi da sublime satira sociale. Gli uomini eterni ragazzi d'ogni età, dal vecchio Hopkins palestrato al quarantenne Josh Brolin perennemente vestito come uno studente di Harvard fuori corso. La beata oca Lucy Punch, la nevrotica e tenera Naomi Watts. Al confronto, il cinema hollywoodiano appare il racconto di un idiota, pieno di furia e rumore, eccetera.
(di Curzio Maltese - Testata: la Repubblica)
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Come un Buddha sereno, dall'alto dell'età e dell'esperienza Woody Allen guarda donne e uomini quasi fossero formiche frenetiche che sul terreno s'incontrano, si scontrano, si incrociano, si mettono in fila senza alcun motivo: e meno male che il carattere non cattivo gli fanno preferire la benevolenza al disprezzo. Il tema di fondo del suo nuovo film, "Incontrerai l'uomo dei tuoi sogni" è l'illusione, succedaneo della speranza, che aiuta i personaggi-formiche a sopravvivere: "A volte le illusioni funzionano meglio delle medicine". Film brillante, arricchito da un'aria leggermente antiquata, da musiche dolci, dal chiarore grigioperla di Londra. Eleganza. Manhattan spostata sul Tamigi. Attori ammirevoli. Anthony Hopkins, finalmente bravo in un periodo per lui molto poco felice, è un uomo anziano deciso a sconfiggere la vecchiaia e la morte: lascia la moglie coetanea, si risposa con una giovane puttana esibizionista e traditrice, va a correre, va in palestra, prende il Viagra, guida una decappottabile, veste sempre di bianco o di colori pastello. Sua moglie Gemma Jones s'affida all'alcol, alla chiromante, all'incontro con un vedovo bibliofilo quasi pazzo. La loro figlia Naomi Watts s'interessa troppo al proprietario della galleria d'arte in cui lavora, Antonio Banderas. Il marito di lei Josh Brolin è attanagliato dall'ansia: dopo un primo romanzo di successo s'è bloccato, il nuovo libro gli viene rifiutato, l'unica soluzione per non confessarsi fallito a se stesso e agli altri sta nel compiere un'azione indegna per la quale verrà forse punito. Altri personaggi circondano questo quartetto sconclusionato: nessuno ottiene quanto desidera. Tutti si consolano con l'illusione che ci riusciranno. Prima o poi.
(di Lietta Tornabuoni tratto da L'Espresso, 16 dicembre 2010)